Vulcano Marsili: esiste connessione con Terremoti in centro Italia? E Nostradamus?

L’Italia centrale continua a tremare e dopo gli ultimi forti terremoti che hanno colpito Marche e Umbria, nella popolazione è aumentata la paura. Siamo in una situazione nuova perchè il terremoto del 24 agosto di magnitudo M6 ha aperto una nuova faglia che continua a muoversi, generando grandi energie e quindi ancora terrremoti. Le forti scosse del 26 ottobre e l’ultimo violento terremoto del 30 ottobre a Norcia, sono figlie della sequenza iniziata un paio di mesi fa. Una situazione nuova per i cittadini e per l’Italia tutta, indizzi che fanno aumentare la paura, verso il peggio, la catastrofe.

Ogni volta che la paura aumenta, il pensiero corre subito a due situazioni catastrofiche. La prima sono le fatidiche 10 profezie di Notradamus. Due di queste dieci “previsioni” dell’astrologo francese attirano l’attenzione degli italiani in questi giorni: “il più grande terremoto della storia” e della “grande eruzione del Vesuvio“. Parallelamente a questo ci si chiede se esiste una connessione tra i terremoti di questi giorno con il vulcano sottomarino Marsili. Come sappiamo, un possibile risveglio o una possibile frana, potrebbe avere conseguenze catastrofiche soprattutto per le coste di Campania, Calabria e Sicilia. La gente vuole sapere se si sta facendo una adeguata prevenzioni per un eventuale maremoto sul Tirreno-Mediterraneo.

I recenti terremoti profondi nella regione del Tirreno (che sono comunque frequenti a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria), hanno fatto subito pensare ad una possibile attività del vulcano Marsili. Cosa che la scienza, e in particolare gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha subito negato: “Si parla molto di una relazione tra questi eventi e il Marsili, il vulcano sottomarino che si trova sul fondo del Tirreno a partire da circa 3000 metri sotto il livello del mare e si innalza per 2000 metri. La scossa di magnitudo 5.7 è accaduta a oltre 470 km di profondità e non può assolutamente essere considerata come un segnale di attività del Marsili“.

Agli inizi del 2014 è stato confermato che il vulcano sottomarino Marsili è attivo, si trova tra Calabria e Sicilia.

C’è una parte della scienza, come il fisico Nassim Haramein che recenemente ha pubblicato la sua ultima creazione video “The Connected Universe“, che non la pensano proprio così. Nella “Teoria del Tutto” vi è l’esistenza di un universo infinito, a forma di toroide, in cui ogni cosa è interconnessa, compresi gli esseri umani, anche con la Madre Terra. Il nostro pianeta è vivo, non c’è ombra di dubbio in questo. Il suo corpo è la Terra stessa, fatta di oceani, di continenti e di aria. Come per il corpo umano, anche la Terra vive situazioni che si ripercuotono in tutto l’organismo, in differenti zone del pianeta.

Pensate un attimo al noto “effetto farfalla“. Questa idea che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. Se questo sistema fosse composto dal territorio dell’Italia centrale con annesso Vesuvio e Marsili, come non possiamo avere una intuizione che, almeno in teoria, esista una connessione tra tutti gli elementi che compongono questo sistema? Una singola azione può determinare cose imprevedibili per il futuro. Nella metafora della farfalla si immagina che un semplice movimento di molecole d’aria generato dal battito d’ali dell’insetto possa causare una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano.

Alan Turing, in un saggio del 1950, anticipava il seguente concetto. “Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza“. Con il terremoto del 30 ottobre gli esperti hanno constatato che si è formata “una deformazione che si estende per un’area di circa 130 kmq ed il cui massimo spostamento è di almeno 70 cm, localizzato nei pressi di Castelluccio” (fonte). Insomma, qui andiamo ben oltre allo “spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro”.

Terremoti in Centro Italia, Profezie di Nostradamus, Vulcani Vesuvio e Marsili. Sono tutti ingredienti che, combinati opportunamente, possono generare leggende metropolitane che, agendo sulla paure delle gente, aiutano magari a vendere più giornali. Forse… Sta di fatto che dobbiamo smetterla di pensare che viviamo in un mondo a compartimenti stagni. Questo aiuterebbe a generare una nuova coscienza che ci aiuterebbe almeno in termini di prevenzione. Una nuova coscienza che rompa le paratie della politica e degli interessi personali, e che apra invece le porte ad una coscienza collettiva di massa, più responsabile, più umana, e per l’appunto cosciente.

I rischi che corrono Campania Calabria e Sicilia con un possibile tsunami provocato dal Marsili.

Parola d’ordine prevenzione. Tradotto significa che deve esistere un piano d’evacuzione generale e urgente delle coste italiane in caso di tsunami, soprattutto per quelle che si affacciano al Mar Tirreno visto che il Marsili esiste e non è un racconto di fiabe. Meglio se esteso a tutto il territorio italiano, visto che questo è composto dal 90% di costa sul mare. Tradotto significa che tutte le nuove costruzioni devono essere per lo meno antisismiche e che quelle antiche devono essere messe in sicurezza da possibili, e molto probabili, ulteriori forti terremoti. Non esistono più scuse perchè questo non si faccia.

Andrea TosiMeteo TerremotiTopEffetto Farfalla,Marsili,Nostradamus,Terremoto Centro Italia,Tsunami
L'Italia centrale continua a tremare e dopo gli ultimi forti terremoti che hanno colpito Marche e Umbria, nella popolazione è aumentata la paura. Siamo in una situazione nuova perchè il terremoto del 24 agosto di magnitudo M6 ha aperto una nuova faglia che continua a muoversi, generando grandi energie...