Vulcano Marsili e Terremoti Marche-Umbria e Mar Tirreno, la scienza risponde alla Profezia di Nostradamus

In queste ultime ore si intensificano i terremoti nell’area che va dal Mar Tirreno, dove si trova il temuto vulcano sottomarino Marsili, al centro Italia (con i sismi di Marche e Umbria) fino a Sicilia e Calabria. La preoccupazione delle persone aumenta, come comprensibile, anche per una serie di pubblicazioni sulle Profezie di Nostradamus che alimentano teorie apocalittiche. In un precedente articolo abbiamo già affrontato questo tema (leggi qui). Adesso vi proponiamo la risposta ufficiale della scienza con l’analisi di INGV Terremoti.

Terremoto Oggi Alto Maceratese-Ancona, sisma magnitudo M4,2 alle 18:24.

Prima però vi informiamo che c’è stata una nuova scossa di terremoto è stata nell’alto Maceratese e ad Ancona. L’evento, di magnitudo M4,2, si è verificato alle ore 18:24 di oggi sabato 29 ottobre 2016, con epicentro a Perugia, secondo le rilevazioni di INGV Terremoti. “E’ stata una botta forte”, ha detto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Falcucci. Sono in corso verifiche su eventuali danni. Hai sentito questo terremoto? Segnalalo in questa pagina di Centro Sismologico Euro-mediterraneo (EMSC).

INGV Terremoti: questi terremoti non sono un segnale di attività del Marsili.

Il 28 e 29 ottobre 2016 sono avvenuti due terremoti profondi in Italia. Il primo terremoto di magnitudo 5.7 è avvenuto ieri, 28 ottobre 2016, alle ore 22:02 italiane (20:02 UTC) nel Mar Tirreno a una profondità di circa 470 km. Il secondo evento di magnitudo 4.3 è avvenuto oggi, 29 ottobre 2016, alle ore 13:58 italiane (11:58 UTC) in provincia di Potenza ad una profondità di 270 km.

Nella regione italiana la maggior parte dei terremoti avviene tra 0 e 20 km di profondità, nella crosta superiore. Tuttavia, a causa dei complessi fenomeni geologici che hanno portato alla sua attuale configurazione, la nostra penisola è interessata in alcune aree da terremoti intermedi e profondi (fino a 600 km).

Questa sismicità, tipica delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali come quelle del margine dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano, si manifesta nel nostro paese laddove la litosfera del Mar Ionio si approfondisce sotto l’arco calabro e il Tirreno meridionale. Il Mar Ionio, infatti, rappresenta il relitto di un antico grande oceano che occupava la regione del Mediterraneo e che è stato “subdotto” e in parte riassorbito nel mantello terrestre per decine di milioni di anni prima sotto le Alpi e poi sotto gli Appennini.

Come scritto più volte negli articoli di INGV Terremoti, nella regione del Tirreno sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria. La figura mostra i terremoti profondi (simboli blu, viola, rossi) nel Mar Tirreno.

Per un’approfondimento sui terremoti profondi è stato realizzato un articolo su questo blog sui terremoti profondi e un video sul canale YouTube di INGV Terremoti.

Si parla molto di una relazione tra questi eventi e il Marsili, il vulcano sottomarino che si trova sul fondo del Tirreno a partire da circa 3000 metri sotto il livello del mare e si innalza per 2000 metri. La scossa di magnitudo 5.7 è accaduta a oltre 470 km di profondità e non può assolutamente essere considerata come un segnale di attività del Marsili.

Nonostante l’elevata profondità ipocentrale il terremoto avvenuto il 28 ottobre 2016 alle ore 22:02 italiane (magnitudo 5.7) nel Mar Tirreno è stato avvertito in modo molto lieve dalla popolazione calabrese, probabilmente perché il corpo in subduzione ha favorito la propagazione verso la superficie in direzione della Calabria, come testimoniano i questionari arrivati fino a questo momento sul sito http://www. haisentitoilterremoto.it/. Di seguito la mappa (aggiornata alle ore 16:09 di oggi) che mostra la distribuzione dei risentimenti sul territorio in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).

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In queste ultime ore si intensificano i terremoti nell'area che va dal Mar Tirreno, dove si trova il temuto vulcano sottomarino Marsili, al centro Italia (con i sismi di Marche e Umbria) fino a Sicilia e Calabria. La preoccupazione delle persone aumenta, come comprensibile, anche per una serie di...