vulcani napoli Campi Flegrei

Uno studio condotto da scienziati dell’INGV e dell’UCL ha rivelato che la presenza di due strati poco permeabili nella crosta dei Campi Flegrei regola l’attività sismica e i movimenti verticali della zona. Questi strati, situati a diverse profondità, giocano un ruolo chiave nel controllo dei movimenti e nella concentrazione dell’energia sismica. Lo strato più superficiale impedisce la dispersione dei fluidi idrotermali verso la superficie, che sono importanti per l’innesco dei terremoti.

Le rocce sotto i Campi Flegrei si comportano in modo fragile o duttile, a seconda se si rompono o si deformano senza rompersi. Durante l’innalzamento del suolo, aumenta la pressione e la caldera si solleva. L’innalzamento del suolo favorisce la perdita di pressione e il passaggio di liquidi nel sottosuolo. L’attuale fase di innalzamento ha causato un aumento della sismicità nella zona orientale di Pozzuoli. Questa situazione potrebbe essere l’inizio di una nuova fase nell’attività del vulcano.

La ricerca pubblicata ha un rilievo principalmente scientifico e non ha implicazioni immediate sulla protezione civile. Tuttavia, potrebbe fornire un contributo utile per sviluppare strumenti di previsione e prevenzione nel futuro. Al momento, i risultati non influenzano direttamente le misure di sicurezza per la popolazione.

Federica SantoniMeteo TerremotiTopCampi Flegrei,energia sismica,INGV Terremoti,movimenti verticali,Sismicità,strati poco permeabili,Supervulcano,Terremoti,Terremoto,Vulcano
Uno studio condotto da scienziati dell'INGV e dell'UCL ha rivelato che la presenza di due strati poco permeabili nella crosta dei Campi Flegrei regola l'attività sismica e i movimenti verticali della zona. Questi strati, situati a diverse profondità, giocano un ruolo chiave nel controllo dei movimenti e nella concentrazione...