Simulazione di impatto con un asteroide di grandi dimensioni

Discovery Channel ha trasmesso una simulazione video dell’impatto di un grande asteroide sulla Terra. Questo video, oggi visionabile su YouTube, ha raggiunto oltre 16,4 milioni di views diventando un filmato virale. È un tema quello del rischio di impatto degli asteroidi che sta preoccupando la comunità scientifica planetaria, tanto che sono stati istituiti organi come il PDCO (Planetary Defence Coordination Office), con l’obiettivo di supervisionare tutti i progetti finanziati dalla Nasa che hanno come compito quello di rilevare e tracciare i Neo (Near-Earth Object), ossia gli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra. O come il Minor Planet Center che a un anno fa ha contato quasi 14 mila bolidi spaziali con orbita vicina alla Terra. Ogni anno vengono scoperti 1500 nuovi asteroidi.

La prevenzione si è fatta più concreta dopo un ecclatante caso di Chelyabinsk del 2013, quando un asteroide esplose sopra la cittadina omonima causando un migliaio di feriti e il passaggio dell’asteroide nella notte di Halloween dell’anno scorso. Anche se non ci sono evidenze di asteroidi in rotta di collisione con la Terra, ricorda la Nasa, è bene rimanere vigili. L’attivazione di tutta una serie di organismi ufficiali per lo studio di qeusto fenomeno spaziale, è stato necessario anche per evitare bufale, che, come in un gigantesco effetto domino, si propagano alla velocità della luce sulla rete internet.

Tecnologie per difenderci dall’impatto con un asteroide o cometa

Esistono le tecnologie per difenderci da asteroidi in rotta di collisione con la Terra, ma “armi pronte” per affrontare un’emergenza, in realtà, non sono attive. I ricercatori della Nasa, recentemente, hanno affermato che al momento siamo praticamente indifesi al pericolo di un impatto con un asteroide o una cometa. Ad oggi, secondo la Nasa, le probabilità che un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra possa effettivamente colpire il nostro pianeta nei prossimi 100 anni sono inferiori allo 0,01 per cento.

Una volta che venisse calcolcato il punto di impatto sulla Terra, l’unica via di salvezza sarebbe l’evacuazione di massa. La Nasa, che sappiamo non è nei suoi metodi l’allarmismo in relazione ad asteroidi o comete che potrebbero essere in avvicinamento alla Terra, per bocca di Joseph Nuth del Goddard Space Flight Center, prospetta una possibile soluzione tecnologica in caso di rotta di collisione. Una navicella spaziale capace di intercettare e catturare un asteroide, tenerlo fermo da qualche parte in orbita, e riutilizzarlo come “arma” da lanciare come una gigantesca palla da biliardo contro un altro asteroide che punta al nostro pianeta. Altra soluzione potrebbe essere una testata nucleare abbastanza potente da distruggere l’oggetto spaziale in parti meno pericolose o comunque deviarne la traiettoria.

Attualmente gli scienziati offrono queste tre soluzioni. L’utilizzo di un impattatore cinetico, ovvero una sonda che colpisca l’asteroide deviandone il percorso. Il lancio di una testata nucleare che distrugga l’asteroide. L’attrattore gravitazionale, “una sonda che si avvicini all’asteroide per deviarne lentamente la traiettoria sfruttando l’interazione gravitazionale tra le due masse”.

La Terra è nata a seguito di ripetute collisioni di asteroidi

Si pensa che la Luna è stata creata da un singolo impatto

gigantesco. Poi, le dimensioni della Terra hanno attratto enormi meteoriti, che si sono schiantate su di essa, causando vapori di roccia ad altissima temperatura che hanno ricoperto l’intera superficie e fatto evaporare tutta l’acqua dell’oceano. Le prime forme di vita sono sopravvissute a tali eventi infernali fuggendo in profondità nel terreno, emergendo miracolosamente ancora e ancora. La Terra è passata attraverso innumerevoli eventi catastrofici, e la vita è sopravvissuta attraverso l’acquisizione di nuove capacità per vivere attraverso ogni crisi. Gli esseri umani sono parte della grande storia dell’evoluzione della vita, che è stata strettamente intrecciata con ripetuti eventi catastrofici.

Nella simulazione di impatto con un asteroide di grandi dimensioni, un asteroide con un diametro di 500 km. Destinazione dell’impatto l’Oceano Pacifico. L’impatto spella i 10 km di crosta via dalla superficie. L’onda d’urto viaggia a velocità ipersonica. I detriti vengono scagliati tutti in orbita terrestre bassa, e ritornano per distruggere la superficie della Terra. La tempesta di fuoco circonda la Terra, vaporizzando tutta la vita in questo modo. Entro un giorno, la superficie della Terra è inabitabile. Le prove dimostrano che questo è avvenuto almeno sei volte nella storia della Terra.

Andrea TosiScienzaTopAsteroidi,Fine del Mondo,Impatto Asteroide,Simulazione
Discovery Channel ha trasmesso una simulazione video dell'impatto di un grande asteroide sulla Terra. Questo video, oggi visionabile su YouTube, ha raggiunto oltre 16,4 milioni di views diventando un filmato virale. È un tema quello del rischio di impatto degli asteroidi che sta preoccupando la comunità scientifica planetaria, tanto...