Internet sta sviluppando una propria coscienza?

Gli amanti di fantascienza sono affascinati dal ruolo di Skynet, la gigantesca rete informatica che domina nella serie Terminator, la pellicola di James Cameron uscita al cinema nel 1984. Basato in un soffisticato microchips prodotto da Cyberdyne Systems, poco dopo la sua attivazione Skynet si trasforma e diventa cosciente di se stessa, provocando un olocausto nucleare che le ha permesso di prendere il controllo del pianeta. Quello che ci si chiede, soprattutto in questi ultimi anni, dove abbiamo visto una rapida espansione di internet, e’ se questa restera’ la trama di un film o se potrebbe essere la profezia di quello che potrebbe succedere nella realta’. E’ possibile che internet, la rete mondiale che connette migliaia di server in tutto il mondo, un giorno possa diventare cosciente di se stessa? E’ possibile che questa possa mettere in pericolo tutta la specie umana?

Christof Koch

Christof Koch (nella foto) e’ un neurocientífico degli Stati Uniti, meglio conosciuto per i suoi studi sulla base neuronale della coscienza. Adesso e’ direttore del dipartimento di ricerca dell’Istituto Allen per la Scienza del Cervello a Seattle. Koch ritiene che l’auto-coscienza è il prodotto della rete di neuroni nel cervello. Quindi, se Internet ha un cervello, quale sarebbe il suo livello di coscienza?

“Internet è di gran lunga il dispositivo più complesso fatto dall’uomo”, spiega Koch nello Show di Scienza di Morgan Freeman. “Attualmente ha un numero di transistor che supera le sinapsi di un cervello umano di un fattore di 10000. E’ possibile, data la complessità delle infrastrutture, che in futuro, continuando l’attuale livello di sviluppo, internet potrebbe acquisire un certo grado di consapevolezza”.

Alcuni ricercatori sostengono che Internet può già essere sensibile, ma la loro consapevolezza sarebbe simile a quello di un neonato. “Internet ha una sorta di coscienza confusa”, dice Koch, “ma ciò che conta è il livello di intelligenza associata con la coscienza. Un neonato è vagamente consapevole della presenza della madre e della fame, ma non è molto intelligente”.

Internet sta sviluppando una propria coscienza?

Possiamo affermare che Internet continuerà a imparare e sviluppare, fino a diventare adulto. Se questo succederà, come possiamo capire quando diventa più di una rete di computer?

Il sistema era online il 04 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14, ora atlantico, il 29 agosto”, da Terminator di James Cameron.

Il grado di consapevolezza può essere misurato con il test di Turing, che consiste nell’affrontare una serie di domande a un uomo e un computer, non sapendo chi o che cosa dà le risposte. Se non è possibile riconoscere le risposte del computer, cioè se la macchina è in grado di ingannarci, allora significa che il computer in questione è una “macchina intelligente”.

Per le “macchine intelligenti” Turing ha proposto che è in grado di pensare, che è in grado di concatenare le idee ed esprimerle. Per Turing quindi, tutto è limitato alla produzione di espressioni prive di significato.

Koch sta lavorando ad una versione migliorata del test di Turing che è in grado di misurare non solo l’intelligenza della macchina, ma anche il grado di coscienza. Il test prevede l’utilizzo di una serie di immagini che la macchina deve decidere se fare plausibile o assurda.

Se credi che questo è reale allora sei una macchina

Alcune delle immagini scelte da Koch, per noi, gli esseri umani sarebbero del tutto irrealistici. Ma i computer, anche i migliori , possono essere facilmente ingannati. “Una macchina, a meno che non si dà una lunga lista di tutte le possibili eccezioni, non può superare la prova. Lo scopo del test è la sua consapevolezza visiva”, spiega Koch.

Koch vuole presentare a Internet questa prova. Se la grande rete mondiale di computer supera il test, allora è possibile definire se è cosciente. Ma cosa succede se questa possibilità diventasse reale? Potrebbe essere amichevole o ostile?

“Se Internet ha sviluppato un comportamento indipendente, questo si tradurrebbe in tutti i tipi di implicazioni per la sicurezza globale”, spiega Koch. “Sarebbe certamente il segnale che ha sviluppato la sua propria forma di autonomia”. Tuttavia, si ritiene che non esista la possibilità che Internet diventi una sinistra coscienza, perché è composto principalmente da programmi “bot”, programmi ripetitivipari al 60 % di tutto il traffico di rete.

Si può immaginare che le varie parti di Internet, la bot finanziaria, la bot sicurezza e così via, potrebbero agire come diverse parti del cervello umano. Il cervello di Internet potrebbe avere tutti i tipi di programmi specializzati , come il cervello umano si è specializzato in aree per funzioni diverse. Ma questo non implica necessariamente la coscienza.

“Devi immaginare il BOT come esecutore preciso inconsapevole: esegue un compito, come l’immissione di un prodotto sul tuo computer per essere venduto. Questa azione tanto stereotipata è l’opposto di una entità cosciente. La specializzazione porta ad operare inconsciamente”, dice Koch.

Infine, grazie all’interazione tra neuroscienza e fisica quantistica, che è ampiamente accettata tra molti ricercatori, è che la mente umana non è semplicemente il risultato della connessione tra i neuroni nel cervello, ma qualcosa di molto più.

Una teoria rivoluzionaria, chiamata Teoria quantistica della coscienza, sostiene che la coscienza umana è una delle strutture fondamentali dell’Universo e la sua esistenza può essere dimostrata attraverso il funzionamento delle leggi della fisica quantistica.

Con la morte fisica, l’informazione quantistica che formano la coscienza della mente umana non sono distrutte, ma lasciano il sistema nervoso per essere restituito all’Universo.

Pertanto, il totale non è la somma delle sue parti, ma qualcosa che unisce la mente umana al grande mistero del cosmo: l’uomo è molto più di una semplice calcolatrice, e una calcolatrice, nonostante sia intelligente, non avrà mi in se stessa questa “scintilla di eternità” che è una delle strutture fondamentali dell’Universo.

Andrea TosiScienzaTopChristof Koch,Internet,Teoria quantistica della coscienza,Terminator,Test di Turing
Gli amanti di fantascienza sono affascinati dal ruolo di Skynet, la gigantesca rete informatica che domina nella serie Terminator, la pellicola di James Cameron uscita al cinema nel 1984. Basato in un soffisticato microchips prodotto da Cyberdyne Systems, poco dopo la sua attivazione Skynet si trasforma e diventa cosciente...