Tunguska, la misteriosa esplosione più grande della storia

Il 30 luglio del 1908 è una data storica per gli archivi dei misteri di tutto il mondo. Una grande esplosione a Tunguska, una località della Siberia vicino al fiume Podkamenaya Tunguska, distrusse 2200 chilometri quadrati di foresta. L’energia liberata dall’esplosione è stata tra i 10 ei 15 megatoni, mille volte quella della bomba di Hiroshima. Le ipotesi su cosa possa aver causato tale esplosione sono ancora un mistro.

Tunguska: Esplosione di un asteroide? Ipotesi impatto meteorite?

Non lo sappiamo. Quello che è certo, è che l’evento di Tunguska ha alimentato una ricca letteratura pseudoscientifica viva ancor oggi. Attorno alle possibili cause sono state avanzate numerose ipotesi implicanti gli UFO, l’antimateria, i buchi neri o altri fenomeni mai dimostrati. C’è persino l’ipotesi che l’evento sia stato causato dall’attivazione della Wardenclyffe Tower di Nikola Tesla.

Secondo molti l’esplosione di Tunguska resta il maggiore impatto di un oggetto extraterrestre. Distrusse circa 80 milioni di alberi. Le onde sismiche sono state registrate dagli osservatori di tutto il mondo. Nei due giorni successivi, le notti erano così luminose che a Londra si poteva leggere il giornale in strada a mezzanotte.

Il primo ricercatore a raggiungere la zona è stato il mineralogista Leonid A Kulik, alla fine degli anni venti. Non ha incontrato alcun cratere. Trovò invece l’epicentro dell’esplosione grazie la distribuzione radiale degli alberi.

Dopo che lo scrittore Aleksandr Kazantsev identificò la zona all’interno di due storie di fantascienza nel 1949 con la caduta di una nave aliena, alcuni ufologi hanno abbracciato pure questa ipotesi.

Tunguska: supposto frammento di un misterioso oggetto esploso in atmosfera

Ora un gruppo di scienziati guidati da Luca Gasperini, dell’Istituto Italiano di Scienze Marine, si è focalizzato sul lago Cheko. Situato a circa 8 chilometri a nord-ovest dall’epicentro stimato dell’esplosione. La morfologia del lago e la struttura dei sedimenti suggeriscono al team di ricercatori che questo sia il sito d’impatto di un meteorite. “Il proiettile che ha formato il lago Cheko potrebbe essere stato un frammento dell’oggetto esploso in atmosfera a 5 o 10 chilometri di altezza dal suolo”. A favore di questa teoria il fatto che non ci sono prove (mappe o testimonianze) dell’esistenza di questo lago prima al 1928.

Il geologo britannico Gareth Collins ha dichiarato alla BBC che le prove presentate da Gasperini ed i suoi colleghi sono inconcludenti. Si chiede come può essere che oggi intorno al lago ci possano essere alberi il cui aspetto suggerisce che hanno più di cento anni. Collins ha aggiunto che i frammenti staccati dal misteriosso oggetto sarebbero, in ogni caso, sono troppo piccoli e lenti per aprire un cratere delle dimensioni di un lago. Recentemente è stato trovato un frammento dell’ipotetico meteorite di Tunguska (nella foto).

Con il passare del tempo, diventa sempre più popolare l’ipotesi che l’evento di Tunguska sia stato causato dall’attivazione della Wardenclyffe Tower di Nikola Tesla. Nota anche come Torre di Tesla, una delle prime torri aeree per la trasmissione senza fili, la sua costruzione è iniziata nel 1901.

Andrea TosiScienzaTopAstronave,Impatto Asteroide,Mistero inspiegabile,Nikola Tesla,Origini Aliene,Tunguska
Il 30 luglio del 1908 è una data storica per gli archivi dei misteri di tutto il mondo. Una grande esplosione a Tunguska, una località della Siberia vicino al fiume Podkamenaya Tunguska, distrusse 2200 chilometri quadrati di foresta. L'energia liberata dall'esplosione è stata tra i 10 ei 15 megatoni,...