Scoperta la più antica connessione genetica conosciuta tra nativi americani e siberiani.

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto i resti dell’individuo più anziano mai studiato con un lignaggio simile a quello degli amerindi. Il fossile, un dente altamente frammentato, è stato scavato nel 1976 nel sito Ust-Kiajta-3, situato vicino al lago Baikal, nella Siberia meridionale.

Dopo aver sequenziato il genoma osseo, gli scienziati hanno scoperto che l’individuo, vissuto 14000 anni fa, proveniva da due lignaggi genetici: gli antichi nordasiatici e gli asiatici nordorientali. I ricercatori indicano che un mix simile è inerente agli indigeni d’America.

Una dichiarazione del Max Planck Institute (Germania) che cita uno degli autori dell’opera, He Yu:

“Questo studio rivela il legame più profondo tra i siberiani del Paleolitico superiore e i primi americani.

Riteniamo che ciò potrebbe far luce sui futuri studi sulla storia della popolazione dei nativi americani”.

Scoperta la più antica connessione genetica conosciuta tra nativi americani e siberiani.

La stessa provenienza è evidente anche in un altro genoma che è leggermente più recente e risale al Mesolitico. Dato che l’individuo in questione è stato trovato nella Siberia nord-orientale, a migliaia di chilometri da Baikal, si può suggerire che la popolazione alla quale appartenevano entrambi era distribuita su un’area molto più ampia di quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, ci sono prove che spesso ha avuto contatti genetici con gli antichi eurasiatici settentrionali, poiché la proporzione dei loro geni cambia nel tempo.

L’autore principale dello studio, Cosimo Posth afferma che adesso si vuole individuare quando e dove il pool genico amerindo si è unito. Per raggiungere questo obiettivo, saranno necessari ulteriori test genetici, con l’analisi del DNA paleolitico che rappresenta il primo passo importante su tale percorso.

Il genoma del Paleolitico superiore fornirà un’eredità per studiare la storia genetica umana in futuro“, spiega.

Fonte: studio pubblicato mercoledì sulla rivista Cell.

Andrea TosiScienzaTopAntropologia,Archeologia,Fossile,Genoma umano,Mesolitico,Paleolitico,Preistoria,Scoperta,Siberia
Un team internazionale di ricercatori ha scoperto i resti dell'individuo più anziano mai studiato con un lignaggio simile a quello degli amerindi. Il fossile, un dente altamente frammentato, è stato scavato nel 1976 nel sito Ust-Kiajta-3, situato vicino al lago Baikal, nella Siberia meridionale. Dopo aver sequenziato il genoma osseo,...