Un oggetto lungo 218 chilometri in orbita tra Saturno e Urano sta cambiando continuamente e rapidamente, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed The Planetary Science Journal. I cambiamenti di forma di questo oggetto – che ha la designazione Centauro (2060) Chirone – sono stati catturati in diverse osservazioni, l’ultima delle quali quando passa davanti a una stella utilizzando la fotocamera ad alta velocità del telescopio da 1,9 metri a Sutherland, nel sud Africa.

Un nuovo studio rivela che l’oggetto Centauro Chirone sta cambiando rapidamente in forma e composizione, fornendo informazioni uniche sul sistema solare e sui centauri.

Secondo Amanda Sickafoose, scienziata senior del Planetary Science Institute e autrice principale dello studio, hanno osservato “una diminuzione della luce della stella, poiché era bloccata dal nucleo di Chirone, così come dal materiale situato tra 300 e 400 chilometri su entrambi i lati”. Sickafoose sostiene che i nuovi dati escludono qualsiasi sostanziale atmosfera globale attorno a Chirone, un oggetto di cui origine e composizione sono sconosciute e classificato nel gruppo dei centauri, presumibilmente comete intrappolate nei campi gravitazionali dei grandi giganti. Nessuna nave umana ha mai visitato uno di questi oggetti.

Cambiamento costante

Invece di un’atmosfera o di un sistema di anelli, la struttura di questo oggetto cambierebbe costantemente, sottolinea lo studio. “Le posizioni e le quantità di materiale rilevato attorno a Chirone sono abbastanza diverse dalle osservazioni precedenti da suggerire che non esiste un sistema di anelli stabile, ma piuttosto materiale circostante che si sta attualmente evolvendo”. Questa scoperta contraddice le precedenti interpretazioni basate sulle osservazioni del 2011 suggerite che Chirone era un planetoide con un sistema di anelli come quello di Saturno ma su scala minuscola.

Tuttavia, ulteriori osservazioni effettuate nel 2022 da un team guidato da José Luis Ortiz, dell’Istituto di Astrofisica dell’Andalusia, hanno rivelato ulteriori cambiamenti: Chirone sembrava avere tre strutture simmetriche che formavano una struttura totale larga 580 chilometri. Questi dati sono diversi anche da quelli raccolti da Sickafoose, il che sembra una chiara prova dei cambiamenti rapidi e costanti evidenziati dal nuovo studio. La ricerca afferma che il materiale attorno a Chirone non cambia solo nella forma ma anche nella sua quantità, suggerendo un processo intenso, dinamico e costante.

Un oggetto estremamente particolare

Chirone è un oggetto unico perché, come dice lo studio di Sickafoose e a differenza di altri centauri, sembra avere un’attività simile a quella esibita dalle comete, con l’espulsione di gas e polveri. Ciò potrebbe indicare una composizione più complessa e varia rispetto al resto dei centauri, anche se non possiamo ancora confermare nulla. Sickafoose assicura che questo materiale si sta evolvendo su scale temporali relativamente brevi e, in teoria, dovrebbe disperdersi rapidamente a meno che non ci sia un meccanismo di confinamento o rifornimento che per ora non conosciamo: “Chirone sembra essere l’unico oggetto osservato fino ad oggi che ha abbastanza materiale circostante per imitare osservativamente gli anelli, ma invece le posizioni e le quantità di materiale variano in pochi anni”, affermano nel comunicato stampa di presentazione dello studio. “Le continue osservazioni di Chirone, così come degli altri pianeti minori che si ritiene abbiano anelli, forniranno informazioni su ciò che rende questi oggetti unici rispetto alle loro controparti prive di materiale circostante”.

Cosa sono i centauri?

Centauri come Chirone continuano a essere una delle grandi incognite del nostro sistema solare. Essendo creature mitologiche metà uomo e metà cavallo, i centauri dovrebbero essere un incrocio tra un asteroide e una cometa caratterizzati dalle loro orbite instabili e caotiche, generalmente tra i giganti gassosi Giove e Nettuno. Sebbene si creda che i Centauri abbiano avuto origine nella Cintura di Kuiper, una regione del sistema solare esterno oltre Nettuno piena di oggetti ghiacciati, la loro origine esatta e la loro composizione rimangono in gran parte sconosciute. Il velo di mistero sulle sue precise caratteristiche e composizione rimarrà finché una sonda spaziale non potrà visitare Chirone. Ecco perché il fascino degli astronomi per questi oggetti non fa che crescere, alimentato da studi come Sickafoose che mostrano caratteristiche uniche che nessun altro oggetto nel sistema solare possiede.

Andrea TosiScienzaTopAstrofisica,Astronomia,Centauri,Centauro Chirone,Saturno,Scoperta Spaziale,Spazio News,Spazio UFO,Urano
Un oggetto lungo 218 chilometri in orbita tra Saturno e Urano sta cambiando continuamente e rapidamente, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed The Planetary Science Journal. I cambiamenti di forma di questo oggetto – che ha la designazione Centauro (2060) Chirone – sono stati catturati in...