Lavoro minorile

Amnesty International e l’organizzazione Afterwatch hanno presentato un rapporto sostenendo che i leader del settore dell’elettronica Apple, Sony e Samsung, probabilmente utilizzano componenti realizzati con il lavoro minorile. Secondo il quotidiano “International Business Times”, nei dati del rapporto viene evidenziato come la maggior parte del cobalto necessaria per la fabbricazione di dispositivi elettronici (computer smartphone e tablet) è estratto nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), paese dell’Africa centrale, dove fin dall’età di sette anni, migliaia di bambini sono costretti a lavorare nelle miniere qualcosa come dodici ore al giorno.

Secondo le investigazioni di Amnesty International, accaparratori comprano il cobalto nella RDC per poi rivenderlo alla società “Congo Dongfang Mining”, una controllata della”Huayou Cobalt”, un colosso metallurgico cinese. L’azienda poi invia il materiale ai fabbricanti di componenti per auto in Cina e Corea del Sud. Questo materiale viene ricevuto anche da Apple, Microsoft, Samsung, Sony, Daimler e Volkswagen.

“Milioni di persone possono permettersi il lusso di godere delle tecnologie avanzate, ma non si chiedono come sono stati prodotti i loro dispositivi. È il momento di spingere i produttori ad assumersi la responsabilità nel processo di produzione dei loro prodotti più redditizi”, recita il rapporto.

Antonio VivesTechTopApple,Cobalto,Lavoro minorile,Microsoft,Samsung,Sony
Amnesty International e l'organizzazione Afterwatch hanno presentato un rapporto sostenendo che i leader del settore dell'elettronica Apple, Sony e Samsung, probabilmente utilizzano componenti realizzati con il lavoro minorile. Secondo il quotidiano 'International Business Times', nei dati del rapporto viene evidenziato come la maggior parte del cobalto necessaria per la...