Ritiro alimenti: formaggio italiano Gorgonzola contaminato con listeria

Allerta listeria nel formaggio italiano: l’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco ha informato il RASFF che in un prodotto italiano tipo formaggio gorgonzola è stata rilevata la presenza di batteri patogeni del genere listeria durante un controllo interno. Immediato il ritiro dei prodotti dalla catena di supermercati: l’Ufficio federale della sicurezza alimentare raccomanda di non consumare il prodotto caseario. Il numero dell’articolo e la marca che non sono stati ancora comunicati. Nel frattempo il ritirato dagli scaffali, ha permesso di verificare che l’alimento è stato prodotto o confezionato in Italia.

Effetti listeria

Le persone immunocompetenti, stando alla nota pubblicata mercoledì, rischiano al massimo una lieve infezione, in quelle immunodepresse possono invece

svilupparsi sintomi gravi, a volte letali; durante la gravidanza la listeriosi può provocare aborto spontaneo, setticemia o meningite neonatale.

Allerta europeo RASFF: Cosa fare

L’allarme sul formaggio riguarda per adesso la Germania tuttavia il prodotto è importato dall’Italia, bisogna quindi verificarne la presenza nei supermercati del nostro paese. La segnalazione 2020-2672 del 1° luglio, evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata diffusa attraverso il sistema di allerta europeo RASFF, pertanto tutti i Paesi interessati si sono attivarti immediatamente per verificare che il produttore abbia ritirato il formaggio dagli scaffali di tutti i punti vendita, informando i consumatori.

Federica SantoniCronacaTopAllerta Alimentare,Cibo contaminato,Formaggio,Gorgonzola,Listeria,Ritiro Alimenti,Sicurezza Alimentare
Allerta listeria nel formaggio italiano: l’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco ha informato il RASFF che in un prodotto italiano tipo formaggio gorgonzola è stata rilevata la presenza di batteri patogeni del genere listeria durante un controllo interno. Immediato il ritiro dei prodotti dalla catena di supermercati: l’Ufficio federale...