Tre giorni dopo il terremoto di magnitudo 7,2 che ha scosso il sud di Haiti, le autorità hanno aggiornato ieri il numero delle vittime a 1941, oltre 500 morti in più rispetto a quelli registrati l’ultimo giorno, quando il dipartimento della protezione civile aveva registrato 1419 morti.
Nel suo ultimo rapporto, citato dai media locali, la Protezione Civile ha riferito che sono 9900 i feriti dopo il terremoto che ha scosso i dipartimenti del Sud, Grand’Anse, Nippes e, in misura minore, del Nordovest. “La situazione umanitaria è molto preoccupante”, ha detto martedì il primo ministro del Paese, Ariel Henry, offrendo un bilancio della situazione.









