NASA: Continua il viaggio spaziale delle due sonde Voyager, dopo 40 anni

Le due sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 hanno lasciato la Terra 40 anni fa, e non torneranno mai più a casa. Continuano a restare in contatto ogni giorno con la NASA, dopo oltre quattro decadi di missione, fino ai limiti dello Spazio. Questa è la situazione approsimata del programma spaziale Voyager per l’esplorazione del sistema solare esterno.

Voyager 2 si trova a circa 18 mila milioni di chilometri dalla Terra. Voyager 1 a 21 mila milioni di Km. Grazie all’invio diario di dati oggi sappiamo che la V1 sta cavalcando lo spazio interstellare, che comincia molto lontano dal sistema solare.

Avanza verso lo sconosciuto più profondo, dove nessun oggetto fabbricato dall’essere umano era riuscito ad arrivare fino ad oggi. La segue sua sorella gemella, V2, la quale ha scoperto vulcani attivi, geyser e oceani, oltre quelli che esistono sulla Terra.

Le due navicelle sono state lanciate nel 1977 e trasportano con loro un disco dorato, il Voyager Golden Record, che contiene immagini e suoni della civilizzazione umana, insieme a una selezione musicale. Inoltre contengono una lettera dell’allora presidente degli Stati Uniti, nel caso le navicelle arrivassero nelle mani di qualche civiltà aliena.

Questo è un regalo di un piccolo e lontano mondo. Una mostra dei nostri suoni, scienza, immagini, musica, pensamenti e sentimenti“, firmato Jimmy Carter (Presidente Usa).

Per adesso non si hanno notizie di vita extraterrestre. Le due navicelle però continueranno ad inviare dati dallo Spazio alla Terra. Almeno fino a quando, nel 2030, finiranno l’energia dei tre generatori termoelettrici a radioisotopi (RTG), spengnendosi per sempre.

La NASA ha pubblicato un articolo per celebrare il “compleanno” con gli highlights dei primi 40 anni del programma spaziale Voyager.

Andrea TosiScienzaTopMissione Spaziale,NASA,Sonda,Spazio,Voyager
Le due sonde spaziali Voyager 1 e Voyager 2 hanno lasciato la Terra 40 anni fa, e non torneranno mai più a casa. Continuano a restare in contatto ogni giorno con la NASA, dopo oltre quattro decadi di missione, fino ai limiti dello Spazio. Questa è la situazione approsimata...