Vacanze coi debiti: quasi 100 milioni richiesti nel 2017 per andare al mare

Gli italiani hanno chiesto quasi 100.000 Euro alle finanziarie per andare in vacanza nel 2017. Questa è la fotografia che ci viene regalata dall’analisi di più di 110.000 domande di finanziamento che sono state presentate attraverso i maggiori portali comparatori presenti sul Web. Sono stati richiesti in media 4140 Euro, per una durata del finanziamento complessivo di poco più di tre anni, 39 mesi per l’esattezza, è una rata media mensile di 115 Euro.

La buona notizia è che si è abbassata l’età media dei richiedenti, passata dai 40 anni e 1 mese del 2016 ai 37 anni e 6 mesi del 2017, con un’impennata degli under 30, che dal 15,4% di due anni fa puntano al corposo raddoppio, segnando il 32,8%.

Perché la “scalata” dei giovani rappresenta una buona notizia? Molto semplicemente perché è risaputo quanto le finanziarie non siano molto propense a concedere prestiti a chi non ha garanzie sufficienti da presentare, quindi un incremento di richieste accettate, presentate dai giovani, diventa indice di una posizione lavorativa più stabile per i nostri ventenni, tormentati negli ultimi anni da una crisi occupazionale storica.

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Insomma, fino a non molto tempo fa gli italiani si avvicinavano alle finanziarie o agli istituti di credito per richiedere un prestito ristrutturazione, molto conveniente anche grazie sì numerosi incentivi fiscali che sono stati varati in questi ultimi anni, o per accendere un consolidamento debiti (approfondimenti su http://www.calcoloprestito.org/guida/consolidamento-debiti), l’efficace strumento finanziario nato per permettere ai consumatori di riorganizzare in modo intelligente la propria posizione debitoria; la notizia che abbiano ricominciato a farlo anche per poter passare una settimana o due sotto l’ombrellone segnala forse un atteggiamento più rilassato e fiducioso nel futuro.

A richiedere prestiti personali per le vacanze non sono, però, solo gli under 30; anche i più “grandi”, infatti, non hanno intenzione di rinunciare a un bel viaggio: il 28,6% delle richieste totali è stato inoltrato da consumatori che hanno un’età compresa fra i 30 e i 39 anni, mentre il 22,7% è già entrato nella fascia degli “anta”.

Ultimi dati che meritano di essere segnalati sono quelli relativi al genere dei richiedenti, solo il 25% sono donne, alla tipologia di lavoro che svolgono, il 77% ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, e, purtroppo, all’entità dello stipendio dichiarato, che si attesta a una media di 1559 Euro per gli uomini e a soli 1391 Euro per le donne, segnale che nel settore delle pari opportunità c’e ancora un bel po’ di strada da fare.

Forse qualcuno potrebbe essere spinto a pensare che richiedere un prestito per andare in vacanza sia un atteggiamento un po’ incosciente, ma nei fatti così non è, perché rappresenta un modello di tipo “anglosassone”, che mira a sfruttare il beneficio derivante dal pagamento rateale per non appesantire in modo eccessivo il budget familiare, senza per forza dover rinunciare, però, a qualcosa che si desidera, metodo che, al di là della mentalità che rappresenta, non può essere applicato quando la crisi economica è così nera da non concedere spazio ai desideri.

Federica SantoniEconomiaTopPrestiti personali,Vacanze,Viaggi
Gli italiani hanno chiesto quasi 100.000 Euro alle finanziarie per andare in vacanza nel 2017. Questa è la fotografia che ci viene regalata dall’analisi di più di 110.000 domande di finanziamento che sono state presentate attraverso i maggiori portali comparatori presenti sul Web. Sono stati richiesti in media 4140...