USA lancia Bomba MOAB in Afganistan contro l'ISIS

Non si può certo dire che Donald Trump sia un uomo di pace. Gli Stati Uniti hanno sganciato la Gbu-43 MOAB sull’Afghanistan orientale, nella zona di Nangarhar, con l’obiettivo di colpire l’Isis. L’ordigno, definito anche come “la madre di tutte le bombe” (Mother Of All Bombs), pesa quasi 10 tonnellate e può distruggere tutto nel raggio di centinaia di metri: è la bomba non nucleare più potente. È stata sviluppata nella Guerra in Iraq nel 2003 ma mai utilizzata. È stata usata con l’obiettivo di colpire lo Stato Islamico. Prima volta quindi che la Massive ordnance air blast viene usata dalle forze armate statunitensi in combattimento.

Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, “dopo le indiscrezioni della Cnn, il Comando centrale dell’esercito americano ha confermato di aver usato la bomba contro un complesso di tunnel e caverne dello Stato Islamico nel distretto di Achin, dove sabato scorso è stato ucciso un soldato delle forze speciali Usa, il sergente 37enne Mark R. De Alencar. La provincia orientale di Nangarhar è quella dove sono maggiormente concentrati i militanti dell’Isis. Gli Stati Uniti e il governo afgano ritengono che da almeno due anni i seguaci del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi stiano cercando di installare un loro quartier generale nei distretti della provincia, muovendosi nel sottosuolo”.

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato: “Un’altra missione di successo. Sono molto orgoglioso dei nostri militari”. Trump ha aggiunto che i militari hanno “la sua totale autorizzazione”. Continuano le azioni militari di guerra degli USA in giro per il mondo sotto la guida di Donald Trump. La Corea del Nord è avvisata.

Vi lasciamo con una frase celebre di Eduardo Galeano (1940-2015), giornalista, scrittore e saggista uruguaiano. È stata una delle personalità più autorevoli e stimate della letteratura latinoamericana.

“Le guerre mentono. Nessuna guerra ha l’onestà di confessare io uccido per rubare. Le guerre invocano sempre nobili motivi: uccidono in nome della pace, in nome della civiltà, in nome del progresso, in nome della democrazia e per i dubbi, se una tale menzogna non fosse sufficiente, lì ci sono i mezzi di comunicazione disposti ad inventare nemici immaginari per giustificare la trasformazione del mondo in una grande manicomio e in un immenso mattatoio”.

Valentina ContiEsteriTopAfghanistan,Donald Trump,Stato Islamico,Super Bomba
Non si può certo dire che Donald Trump sia un uomo di pace. Gli Stati Uniti hanno sganciato la Gbu-43 MOAB sull'Afghanistan orientale, nella zona di Nangarhar, con l'obiettivo di colpire l'Isis. L'ordigno, definito anche come 'la madre di tutte le bombe' (Mother Of All Bombs), pesa quasi 10 tonnellate...