Cosa ha fatto l'hacker colombiano Andres Sepulveda

Sembra che a decidere le elezioni di 9 paesi dell’America Latina non sono state certo le votazioni politiche. Andrés Fernando Sepúlveda Ardila è un hacker colombiano adesso incarcerato per spionaggio. In una intervista esclusiva a Bloomberg BusinessWeek, una rivista settimanale di economia pubblicata da Bloomberg, questo personaggio ha rotto il vaso di Pandora, il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura, della manipolazione elettorale.

Sepúlveda assicura di aver ricevuto una grande quantità di denaro per alterare le elezioni politiche di 9 paesi dell’America Latina: Costa Rica, El Salvador, Panamá, Nicaragua, Colombia, Honduras, Guatemala e Venezuela. Ci sarebbe il suo “zampino” anche nella elezione del Presidente del Messico nel 2012. Afferma che ha sabotato la campagna elettorale dell’opposizione per agevolare la vittoria dell’attuale presidente messicano, Enrique Peña Nieto. “Il mio lavoro era quello di azioni di guerra sporca, propaganda nera, rumori, di tutta quella parte oscura della politica che nessuno sa che esiste ma che tutti vedono“, racconta Sepúlveda.

Se queste dichiarazioni fossero vere, si potrebbe affermare che saremmo davanti a uno dei più grandi inganni elettorali del secolo.

Valentina ContiEsteriTopAndrés Sepúlveda,Colombia,Elezioni,Hacker
Sembra che a decidere le elezioni di 9 paesi dell'America Latina non sono state certo le votazioni politiche. Andrés Fernando Sepúlveda Ardila è un hacker colombiano adesso incarcerato per spionaggio. In una intervista esclusiva a Bloomberg BusinessWeek, una rivista settimanale di economia pubblicata da Bloomberg, questo personaggio ha rotto...