Lo spread fa paura, ma i mutui costano di meno, almeno ancora per un po'

L’instabile clima politico ha messo in allarme, ormai da mesi, quei cittadini che hanno qualche risparmio in banca, un mutuo acceso o un prestito in attesa; tutti, infatti, hanno gli occhi rivolti e le orecchie tese in direzione dell’ormai fin troppo famoso spread, anche se sono in molti a non sapere neanche di cosa si tratti. Quel che è certo è che più il famigerato indice sale più i nostri soldi sono in pericolo e per questo, quindi, molti cittadini si stanno chiedendo se c’è qualcosa da fare per mettere al sicuro i risparmi accumulati in una vita.

Gli investitori più spaventati sono quelli che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile (maggiori informazioni su http://www.calcoloratamutuo.org/guida/mutui-tasso-variabile), i quali temono un’impennata dei tassi che trasformerebbe quello che ad oggi è sicuramente un buon affare, sono oltre 1000 giorni che l’Euribor è sotto zero, in un vero e proprio flagello.

Indicativa, in quest’ottica, l’impennata delle richieste di mutuo che si è registrata durante il mese di maggio, molto probabilmente una reazione al timore che lo spread si alzi in modo incontrollato; tra il 7 e il 18 maggio le domande sono, infatti salite di oltre il 20%,  mentre solo nell’ultima settimana del mese si è toccata la soglia del 35% di domande in più. Certo va anche detto che la maggior parte delle operazioni si riferisce alle Surroghe, che sono arrivate a toccare un + 80% rispetto ai mesi precedenti, numeri che non si vedevano da oltre un anno, poiché, molto probabilmente, i clienti “scappano” dal tasso variabile e si rifugiano in quello fisso, per congelare nel lungo periodo il buon affare che ancora rappresenta.

Eppure tutto questo rischio che le rate del mutuo si alzino se lo spread sale, non è così fondato. Almeno non nell’immediato.

È pur vero che lo spread è il primo valore che si muove quando un paese vive una situazione economica a rischio, come in questo momento sta purtroppo capitando nel nostro Paese, ma non è così collegato ai tassi d’interesse che sono, infatti, ancora in discesa; vero anche che se dovessero verificarsi alcune ipotesi, seppur smentite, che circolano in questi giorni, come un’eventuale uscita dall’Eurozona, non ci vorrebbe molto per far impennare tassi, rate e panico di ogni risparmiatore nostrano.

La riprova di quanto affermato finora, ossia che i tassi stanno continuando a scendere nonostante lo spread in “allarme” arriva dalla stessa Europa, con l’indice Morgan Stanley 1st hike Eurozone, che serve a stimare quando gli investitori si aspettano un rialzo dei tassi, che passa dai 13 mesi della scorsa settimana ai 18 di questi ultimi giorni, spostando fino all’autunno del 2019 il periodo “a rischio”.

C’è ancora tempo, dunque, per guardarsi intorno e scegliere il prodotto finanziario più indicato per soddisfare le proprie esigenze, senza farsi prendere dal panico, che, ve lo ricordiamo non è mai portatore di buoni affari.

Federica SantoniEconomiaTopMutuo,Risparmio,Spread
L’instabile clima politico ha messo in allarme, ormai da mesi, quei cittadini che hanno qualche risparmio in banca, un mutuo acceso o un prestito in attesa; tutti, infatti, hanno gli occhi rivolti e le orecchie tese in direzione dell’ormai fin troppo famoso spread, anche se sono in molti a...