L’ipotesi di vita da ricercare su corpi celesti, distanti molti anni luce, al di là della nostra reale possibilità di raggiungerli, affascina gli appassionati di mistero ma anche i semplici curiosi di Astronomia, incluso la NASA.
E’ già tanto per una scienza come quella nostrana, in evoluzione ma tutt’or ancorata a limiti tecnologici, poter effettuare delle scoperte così frequentemente. Non bisogna dimenticare che ci troviamo in una realtà nella quale scienza e religione sono stati rappresentati dallo stesso ente fino a poco più di cento anni fa e che sono passati solo pochi secoli da quando Giordano Bruno pagò a caro prezzo l’aver parlato con troppa disinvoltura della possibilità di esistenza di altri mondi.
In realtà, ed è una teoria che si sta diffondendo, l’uomo non ha ancora trovato i veri confini delle sue scoperte, l’ignoto prevale nell’esplorazione dello Spazio profondo.









