Rocco Mattioli, storia del campione del mondo di pugilato

Rocco Mattioli, il selvaggio nato per colpire. Originario di Ripa Teatina, lo stesso comune abruzzese da cui emigra negli Stati Uniti la famiglia di Rocky Marciano, uno dei più grandi pesi massimi della storia del pugilato. È Rocco Mattioli il protagonista della puntata de Il Falco e il Gabbiano di Enrico Ruggeri in onda lunedì 4 aprile alle 15:30 in diretta live streaming su Radio 24.

La storia di Rocco Mattioli, gli inizi. Sul finire degli anni Cinquanta l’Australia è di gran lunga la meta più ambita di chi emigra in cerca di fortuna, rispetto agli Stati Uniti fa più “mondo nuovo”. E così a soli cinque anni Rocco raggiunge il padre a Morwell, a circa 100 chilometri da Melbourne, dove trova un mondo selvaggio, che rende selvaggio anche lui. La gente del posto non è proprio ospitale: lo sfottono, gli dicono “sporco italiano”, lo chiamano “spaghetti”, e lui manda giù, impara ad incassare. A 12 anni lavora già, va a scaricare i sacchi di cemento, e a 13 finisce sul primo ring a tirare pugni. E’ una vita dura, difficile, dove il confine tra il legale e l’illegale è davvero molto sottile. Basta poco per finire in galera per un italiano povero. E lui ci finisce per davvero: guida in stato di ebbrezza e scazzotta con i poliziotti. Ma per fortuna le cose per Rocco poi si aggiustano. Grazie alla boxe.

La storia di Rocco Mattioli, Rocky, così si ribattezza in onore del suo idolo Rocky Marciano. In Australia la boxe è più brutale di quella italiana, perfino di quella americana. Ogni cosa è ammessa in quell’angolo di terra che sembra così lontano da tutto. Ma Rocco emerge da quel girone infernale: nel 1970, a soli 17 anni, inizia a combattere in maniera professionale. È agguerrito, tenace, forte e con una grinta che lo rende imbattibile. E difatti nessuno lo batte: nel 1973 arriva dove nemmeno lui avrebbe pensato di poter arrivare. Rocky, così si ribattezza in onore del suo idolo Rocky Marciano, mette le mani nientemeno che sul titolo australiano dei pesi welter. È aggressivo, potente, ma fa anche un pugilato di grande qualità. Tanto che qualcuno lo nota. Sono Giovanni e Umberto Branchini, due famosi manager sportivi italiani che hanno l’occhio lungo e l’esperienza di chi è nel settore da molto tempo: quel loro connazionale così straordinariamente determinato non se lo possono di certo far scappare. E se lo riportano in Italia. Nel 1977, a Berlino, arriva al titolo mondiale dei superwelter e Rocco Mattioli entra definitivamente nella storia del pugilato mondiale.

Oggi Rocco Mattioli ha 63 anni e vive a Milano dove prepara gli aspiranti pugili o semplicemente chi vuole allenarsi su un ring, in un famosa palestra della città. Enrico Ruggeri racconta la sua storia lunedì 4 aprile alle 15:30 a Il Falco e il Gabbiano in diretta live streaming su www.radio24.it con ospite Giuliano Orlando, giornalista sportivo. Foto Web di copertina tratta da www.abruzzo24ore.tv.

Antonio VivesSportTopBoxe,Campione del Mondo,Pugilato,Rocco Mattioli
Rocco Mattioli, il selvaggio nato per colpire. Originario di Ripa Teatina, lo stesso comune abruzzese da cui emigra negli Stati Uniti la famiglia di Rocky Marciano, uno dei più grandi pesi massimi della storia del pugilato. È Rocco Mattioli il protagonista della puntata de Il Falco e il Gabbiano...