Canone Rai nella bolletta della luce.

5 ottobre – Sul tema e’ intervenuto oggi anche Antonio Satta, segretario dell’Unione Popolare Cristiana (Upc), il quale dice: “l’importante e’ che nella bolletta sia compreso il canone solo per chi possiede un televisore e non ci sia una omologazione automatica tra bolletta e canone. Il rischio concreto e’ che chi ha due case paghi due volte il canone. Insomma la norma sia precisa perche’ altrimenti rischiamo di fare piu’ danni che benefici”. Una soluzione, quella di Satta, che non tiene presente pero’, che chi ha un televisore deve avere la liberta’ di scegliere se guardare o meno i canali Rai. Se un cittadino non vuole vedere la Rai, gli si deve disabilitare l’accesso ai canali di stato e il canone non lo deve pagare.

4 ottobre – L’annoso problema del canone Rai al centro delle discussioni politiche odierne. “Il problema non è il canone ma l’indipendenza della Rai”, afferma il presidente della Commissione di Vigilanza, Fico, replicando al premier Renzi sul canone Rai. “Se non si parla del cuore del problema, tutto il resto diventa un imbroglio. E’ in discussione alla Camera una legge, proposta dal premier Renzi, che consente al governo di occupare il servizio pubblico con la nomina di un ad e senza alcuna forma di cuscinetto. Questo significa che pagando il canone si finanzia il governo in forma occulta e ciò non è possibile. Daremo battaglia”.

Ad affondare il colpo ci pensano le due associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori: “Il canone tv in bolletta è illegale“. Dopo l’annuncio del premier Renzi di far pagare l’abbonamento Rai nella fattura elettrica, si scatena la polemica: “E’ illegale l’idea di addossare sulle bollette elettriche l’ennesimo, assurdo, odioso balzello, imponendo alle aziende elettriche l’ingrato compito di fungere da esattori. E’ inammissibile addossare l’ennesima tassa di scopo a coloro che hanno la libertà di non volere in casa un televisore“.

Sul tema e’ intervenuto oggo anche Antonio Satta, segretario dell’Unione Popolare Cristiana (Upc), il quale dice: “l’importante e’ che nella bolletta sia compreso il canone solo per chi possiede un televisore e non ci sia una omologazione automatica tra bolletta e canone. Il rischio concreto e’ che chi ha due case paghi due volte il canone. Insomma la norma sia precisa perche’ altrimenti rischiamo di fare piu’ danni che benefici”. Una soluzione, quella di Satta che non tiene presente pero’, che chi ha un televisore deve avere la liberta’ di scegliere se guardare o meno i canali Rai: se un utente non vuole vedere la Rai, gli si disabilita’ l’accesso ai canali di stato e il canone non lo deve pagare.

Federica SantoniItaliaTopAdusbef,Bolletta Elettrica,Canone Rai,Federconsumatori,Politica,Televisione
5 ottobre - Sul tema e' intervenuto oggi anche Antonio Satta, segretario dell'Unione Popolare Cristiana (Upc), il quale dice: 'l'importante e' che nella bolletta sia compreso il canone solo per chi possiede un televisore e non ci sia una omologazione automatica tra bolletta e canone. Il rischio concreto e'...