Pierre de Coubertin e le Olimpiadi moderne

La storia del barone Pierre de Coubertin, ideatore e inventore delle Olimpiadi Moderne

Venerdì 5 agosto a Rio de Janeiro prenderà il via la 31a edizione delle Olimpiadi. Scopriamo chi è l’uomo che ha inventato le Olimpiadi Moderne: il Barone Pierre de Coubertin (nella foto). Enrico Ruggeri dice: “È difficile dare un colpo d’ala che cambi la storia per i secoli avvenire. È difficile inventare una manifestazione che diventa la manifestazione più seguita al mondo”, eppure lui ce l’ha fatta. Nato il 1° gennaio 1863 a Parigi in una ricca casa di una ricchissima famiglia dell’aristocrazia francese, Pierre de Frèdy, Barone De Coubertin, impara fin da piccolo che lo sport può e deve far parte dell’educazione dell’uomo.

Nel 1870 la battaglia di Sedan decreta la grande sconfitta francese nella guerra franco prussiana. De Coubertin sostiene che la colpa principale di questa sconfitta sia un’inedia generale che colpisce i giovani. In particolare i nobili rampolli dell’aristocrazia che vivono senza mostrare alcun interesse per la realtà che li circonda e soprattutto per le attività sportive.

De Coubertin è appassionato di storia e di pedagogia e sin dalla giovane età cerca di trovare un modo per scuotere la società francese che vede abbandonarsi a se stessa. Ci vuole un colpo d’ala. L’occasione arriva una sera del 1892, quando in occasione di un incontro dell’Unione delle società sportive francesi lancia una provocazione che cambierà il mondo. L’idea di riproporre in chiave moderna gli antichi giochi sportivi di Olimpia.

De Coubertin e la prima Olimpiade

Le difficoltà che De Coubertin affronta nel periodo di organizzazione della prima Olimpiade sono ovviamente molte. Per prima cosa, malgrado l’entusiasmo iniziale, molte istituzioni sportive, tra le quali le Università, non rispondono immediatamente all’appello del francese.

Alla base c’è una cultura di fondo che vede ogni singolo sport come un’entità a sé stante ed è inconcepibile organizzare una manifestazione sportiva che affianchi sport tra loro diversi. Ma De Coubertin non molla e nei tre anni precedenti all’Olimpiade riesce a compiere un lento ma costruttivo lavoro diplomatico.

Viaggia su e giù per l’Europa, va negli Stati Uniti, intreccia relazioni con società sportive e personalità politiche di mezzo mondo e alla fine qualcosa si muove.

Olimpiadi: collante fra i popoli al di là di razze, religioni e idee politiche

De Coubertin credeva nell’idea dello sport come collante fra i popoli al di là di razze, religioni e idee politiche. E così nel 1896, a 210 anni di distanza dalle Olimpiadi “originali”, riesce a far convogliare ad Atene 13 nazioni che si sfidano in nove diverse discipline sportive.

I ricordi di Pierre de Coubertin parlano di entusiasmo degli spettatori e di gare avvincenti. Anche se lui stesso confessa che le prestazioni degli atleti non sono memorabili. Tant’è che in questa edizione non viene battuto nessun record mondiale in nessuna categoria.

C’è però un lampo che illumina l’ultimo giorno delle gare. Una disciplina che fino a quel momento non esiste e che per la prima volta viene disputata e ovviamente vinta da un atleta greco: la Maratona.

Poche ore fa la consegna del tricolore da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Federica Pellegrini. L’atleta è ufficialmente designata portabandiera dell’Italia. Tricolore anche a Martina Caironi, portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi.

Enrico Ruggeri ha raccontato a Il Falco e il Gabbiano, in diretta streaming live su www.radio24.it, l’intuizione dell’uomo che ha cambiato per sempre lo sport. Un uomo che ha trasformato lo sport in un mezzo per unire i popoli, riscaldandolo con il Sacro Fuoco di Olimpia: la storia Pierre de Coubertin.

Andrea PaolaSportTopOlimpiadi,Olimpiadi Moderne,Pierre de Coubertin
La storia del barone Pierre de Coubertin, ideatore e inventore delle Olimpiadi Moderne Venerdì 5 agosto a Rio de Janeiro prenderà il via la 31a edizione delle Olimpiadi. Scopriamo chi è l'uomo che ha inventato le Olimpiadi Moderne: il Barone Pierre de Coubertin (nella foto). Enrico Ruggeri dice: 'È difficile...