Pacco postale, con pagamento di una tassa di assicurazione | Truffe Online

Le truffe online non conoscono pausa. Sono infatti migliaia le tecniche usate dai truffatori della rete per rubare i nostri soldi o per rubare i nostri dati bancari. In questo senso il lavoro della Polizia di Stato è esemplare.

Tramite un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” ha rinnovato l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire alle nostre caselle di posta elettronica riguardo alla consegna di un fantomatico pacco dietro il pagamento di una tassa di assicurazione.

Il post ha questo titolo: “PACCO CON SORPRESA. Questo tipo di truffa, leggermente più evoluta di quella del “pacco”, vi chiede un pagamento anticipato di una fantomatica tassa di assicurazione. Diffidate”.

Il modo migliore per difendersi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è quello di non rispondere mai a questi messaggi e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di pagamento o di dati bancari o sensibili.

Il problema però è sempre lo stesso: molti utenti della rete continuano a cascarci perché troppo spesso non si riflette e si agisce d’istinto dando seguito alle allettanti proposte di ricezione  di un bene o alla convinzione che sia proprio il pacco che stiamo tanto aspettando.

Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione e accertarsi sempre della provenienza del messaggio anche perché gli spedizionieri non utilizzano mai questo tipo di procedure.

Nel caso siate comunque incappati in frodi analoghe potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

Federica SantoniCronacaTopBufala,Pacco Postale,Tassa assicurazione,Truffa,Truffe On Line
Le truffe online non conoscono pausa. Sono infatti migliaia le tecniche usate dai truffatori della rete per rubare i nostri soldi o per rubare i nostri dati bancari. In questo senso il lavoro della Polizia di Stato è esemplare. Tramite un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line...