Resi pubblici alcuni degli exploits più pericolosi della NSA

Se non ci fosse stato abbastanza con le impattanti rivelazioni di Snowden, la NSA torna agli onori della cronaca dopo che sono stati resi pubblici alcuni dei suoi strumenti di hacking più potenti. Sono stati pubblicati su Internet, “da parte di un gruppo sconosciuto”, secondo quanto riportato dal Washington Post, una serie strumenti che potrebbero mettere in pericolo alcuni tra i più importanti missioni della National Security Agency degli Stati Uniti, e la sicurezza e le comunicazioni del governo degli Stati Uniti e dei suoi principali alleati.

L’elenco pubblicato in internet non è ancora completo. Però tra quelli online ce ne sono alcuni con il nome in codice come Epicbanana, Buzzdirection e Egregiousblunder, che fino a poche ore fa non erano stati in grado di definire l’autenticità, mettendo in discussione che la loro utilizzazione, dopo essere stati esaminati, rispettino tutte le garanzie della legge sulla privacy e la protezione dei dati.

Sul Washington Post è stato un esperto che ha dato l’allarme:

“Senza dubbio, sono le chiavi del regno.

un rischio che mina la sicurezza di un sacco di grandi reti aziendali e governative, sia qui che all’estero”.

Il file contiene circa 300 megabyte di dati, tra cui diversi “exploit” e alcuni strumenti per prendere il controllo dei firewall, per poi controllare una rete, inclusa la possibilità di rimuovere o modificare le informazioni senza lasciare traccia.

Il furto sarebbe avvenuto per colpa di un agente della NSA

Mentre si aspetta di chiarire la questione, alcuni ex dipendenti di NSA, l’Agenzia americana per la Sicurezza Nazionale fondata da Harry Truman il 4 novembre del 1952, sospettano che tutto sia stato semplicemente il risultato di un errore da parte di un agente della NSA. Avrebbe causato che questi dati cadessero nel gruppo che li ha pubblicati in internet. E proprio mentre si sta vivendo la campagna elettorale degli Stati Uniti già marcata dallo scandalo delle email hackerate della DNC.

Secondo “Mister Datagate” Edward Snowden (nella foto), dietro agli attacchi informatici alla NSA ci sarebbe la Russia con il gruppo denominato “Shadow Brokers”. Un attacco che suona più come un messaggio di avvertenza. I tool di spionaggio creati nel 2013 sono stati, comunque, messi all’asta di bitcoin.

Valentina ContiEsteriTopExploit NSA,Hacker,NSA,Shadow Brokers
Se non ci fosse stato abbastanza con le impattanti rivelazioni di Snowden, la NSA torna agli onori della cronaca dopo che sono stati resi pubblici alcuni dei suoi strumenti di hacking più potenti. Sono stati pubblicati su Internet, 'da parte di un gruppo sconosciuto', secondo quanto riportato dal Washington...