Le mele lucide saranno veramente BIO? [VIDEO]

Saranno vere quelle mele cosi’ lucide al supermercato? Quante volte ce lo siamo chiesti? Sinceramente non le ho mai comprate, forse per il fatto che erano le protagoniste, in negativo, della fiaba di Cenerentola. Il mio personale sesto senso mi diceva di non comprarle. Poi con il tempo la mia sensibilita’ al cibo sano e veramente BIO e’ andata aumentando, e mi fa tremendamente piacere che la certificazione BIO si sia espansa e diventi sempre piu’ richiesta dai consumatori. Se avessimo la possibilita’ di comprare le mele, ma non solo, tutta la frutta e la verdura direttamente dal produttore, il contadino, sarebbe molto meglio. Invece la difficile vita di una citta’ ci obbliga ad entrare al supermercato, il quale non possiamo certo dire che sia la patria di cibi per una sana alimentazione.

Le immagini del video dell’utente Ste Calvos su YouTube mostrano un semplice esperimento. E’ stata presa una Mela Stark BIO Red Delicious da una confezione dove l’etichetta riporta la dicitura BIO. E’ stata tolta lo strato ceroso che la protegge, il quale ha preso fuoco con un accendino. L’odore dello stesso sembrava paraffina, dice l’autore, una miscela di idrocarburi solidi, in prevalenza alcani, ricavata dal petrolio.

La natura pensa a tutto. I frutti producono di per se cere per proteggersi dagli attacchi di insetti e funghi. Dopo la raccolta c’e’ un processo durante il quale queste cere spariscono perche’ vengono lavate e la frutta risulta essere “pulita”. A questo punto viene applicata una piccola quantita’ di nuova cera per sostituire quella andata persa, vengono aggiunti dei coadiuvanti utilizzati come emulsionanti per la solubilizzazione della gommalacca, che è impiegata come cera per la ricopertura della frutta.

Nella legislazione sugli additivi alimentari dell’Unione europea il regolamento (CE) 1333/2008 per esempio vieta l’uso della morfolina come emulsionante additivo chimico nella cera per lucidare la frutta. Quindi sull’etichettatura degli additivi alimentari si deve rispettare le condizioni generali di etichettatura previsti dalla direttiva 2000/13/CE. Si devono riportare, cioe’, i dati che consentano di identificare, se e’ presente, l’additivo chimico alimentare.

La confezione di mele mostrata nel filmato, riporta nell’etichetta la dicitura BIO, ma questa ci sembra la marca, e non l’indicazione “biologica” del prodotto. Ma se la marca e’ Bio e il prodotto non e’ biologico, si confonde sicuramente il consumatore. In ogni caso lo strato ceroso della frutta si chiama Apple Coating e in Italia le aziende che vendono questi prodotti fatturano centinaia di migliaia di euro (il link vi portera’ alla pagina di deccoitalia.it). Servono per proteggere la frutta fino al momento del suo consumo.

Una volta ho preso una mela di questo tipo e l’ho lasciata fuori alle intemperie. Dopo due settimane la mela era ancora intatta. Ora non so, se la sua lunga durata fosse dovuto alla cera di protezione, o al fatto che era una mela transgenica, sta di fatto che un’altra mela della sua confenzione (quella non l’ho mangiata per ovvi motivi) non aveva nessun gusto, era dura, e non mi sembrava una mela “vera”. Insomma io preferisco di gran lunga la mela che marciva in pochi giorni!

I commenti al video hanno aperto dibattiti larghi e alcune volte pure interessanti, altre volte no. Vi consigliamo comunque di leggerli. Tra tutti, il piu’ simpatico e’ quello che dice “il vero scempio e’ €3.06 per quattro mele”. Non vi sembra?

Valentina ContiSaluteTopAlimentazione,Apple Coating,Bio,Etichettatura,Mele,Supermercato
Saranno vere quelle mele cosi' lucide al supermercato? Quante volte ce lo siamo chiesti? Sinceramente non le ho mai comprate, forse per il fatto che erano le protagoniste, in negativo, della fiaba di Cenerentola. Il mio personale sesto senso mi diceva di non comprarle. Poi con il tempo la...