L'origine della parola Masochismo

Da dove nasce la parola “masochismo”. “Una delle più grandi soddisfazioni che ti può tributare la storia è quella di inventare una parola che deriva dal tuo nome. E la parola “masochismo” deriva da Leopold Von Sacher Masoch che era uno scrittore, un uomo particolare, con anche dei disturbi abbastanza pronunciati, una persona tortuosa e tormentata, che però ci ha lasciato molto”. In questo modo Enrico Ruggeri annuncia il protagonista della puntata de Il Falco e il Gabbiano in onda oggi, venerdì 3 giugno alle 15:30 in diretta live streaming su radio24.it, dedicata “all’inventore” del masochismo.

La fama da rubacuori negli ambienti di alto rango. Leopold è nato il 27 gennaio del 1836 a Leopoli, una cittadina della Galizia, la regione europea che oggi fa parte dell’Ucraina, ma che nel 1836 faceva parte dell’impero Austro Ungarico. Suo padre è capo della polizia locale ed è sposato con Charlotte Von Masoch, una baronessa Ucraina. Leopold acquisisce in questo modo entrambi i cognomi ed un titolo nobiliare che lo accompagna per tutta la vita.
Professore e letterato, Masoch inizia a pubblicare romanzi e raccolte di brevi racconti grazie ai quali diventa uno stimato scrittore. Inizia così a frequentare un ambiente di alto rango in cui le donne vengono inevitabilmente affascinate da un uomo che oltre ad avere le caratteristiche tipiche di un nobile, si dimostra molto intelligente e preparato.
Non passa molto tempo prima che Masoch venga considerato un rubacuori che riesce facilmente a conquistare il cuore delle donne.

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Di lui si raccontano avventure amorose con le più importanti donne dell’alta società dell’epoca e sono in molte a desiderare di cadere tra le sue braccia.

L’inizio della perversione. Per capire a fondo la ricerca dell’universo femminile da parte di Sacher Masoch bisogna ricordare un episodio che sconvolge il giovane all’età di sette anni e che lui stesso racconta nei suoi scritti. C’è una zia, una donna molto attraente, che attira l’attenzione del giovane bambino anche grazie al suo abbigliamento.
Accade che, secondo quanto racconta lo stesso Masoch, la donna si accorga del ragazzino che si è nascosto nell’armadio della camera nella speranza di poterla spiare e così lei, dopo averlo scoperto, lo rimprovera severamente e lo colpisce con un frustino.
A questo punto accade però un fatto strano perché il bambino, anziché provare dolore e umiliazione, si accorge di provare piacere ad essere punito. Inizia da qui per Sacher Masoch il percorso che lo porterà alla consapevolezza di questa sua perversione che si basa sulla ricerca del piacere attraverso il dolore fisico e l’umiliazione morale.

“La Venere” che lo farà diventare uno schiavo. È il 1870 quando viene pubblicato “La Venere in pelliccia”, uno dei racconti di maggior successo di Sacher Masoch. L’idea nasce da un dipinto di Tiziano, “La venere allo specchio”, in cui Venere è ritratta nell’atto di specchiarsi.
Nel racconto la Venere in pelliccia è invece una donna di nome Wanda Von Dunajev, una donna bellissima a cui Severin, il protagonista del racconto, disposto a tutto per assecondare la donna e conquistare il suo amore, decide di sottomettersi come schiavo.
Un racconto, quello de “La Venere in pelliccia”, che trae ispirazione da un fatto realmente accaduto, da una storia d’amore perversa in cui Sacher Masoch aveva addirittura firmato un contratto che lo costringeva per sei mesi ad essere schiavo della baronessa Fanny Pistor.

La nascita del Masochismo. “La Venere in pelliccia” diventa talmente famosa che nel 1886 lo psichiatra austriaco Richard Von Kraft-Ebing conia un nuovo termine scientifico per descrivere la forma di perversione sessuale descritta dai racconti di Mosoch: il Masochismo. La ricerca del piacere attraverso il dolore.
Leopold Von Sacher Masoch verrà alla fine rinchiuso in un manicomio, le sue opere perderanno ogni dignità letteraria e verranno tutte dimenticate. Tutte tranne i racconti erotici che avvalorano la tesi del Masochismo.

Nella foto di copertina, un fotogramma del film “Venere in pelliccia” del 2013 diretto da Roman Polanski e interpretato da Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric. Il film, selezionato per partecipare in concorso al Festival di Cannes 2013, è ispirato all’omonimo romanzo scritto da Leopold von Sacher-Masoch (data di nascita: Leopoli, 27 gennaio 1836 – data di morte: Lindheim, 9 marzo 1895).

Andrea PaolaIntrattenimentoTopLa Venere in pelliccia,Leopold Von Sacher Masoch,Masochismo,Origine parola
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