La bufala della Festa di Natale cancellata nella Scuola di Rozzano

MILANO- Il preside della scuola Garofani di Rozzano Marco Parma è intervenuto sui fatti che lo hanno portato alla ribalta della cronaca per la decisione di vietare uno spettacolo natalizio. A quanto sembra la notizia era stata mal interpretata dalla stampa. Il tutto mentre la polemica sulle feste natalizie in classe scoppia anche a Treviso e in Sardegna la preside dice no alla visita pastorale del vescovo: abbiamo 122 bambini non cattolici su 250.

In una lettera dal titolo “Natale e dintorni“, datata sabato 28 novembre e on line sul sito dell’istituto comprensivo, Parma parla di “bufera mediatica”, basata su “notizie in parte distorte e in parte infondate. Non ho rimandato né cancellato nessun concerto natalizio, né ho mai fatto rimuovere crocefissi dalle aule della scuola ma ho solo detto no alla richiesta di due mamme che avrebbero voluto entrare a scuola nell’intervallo mensa per insegnare canti religiosi ai bambini cristiani: cosa che continuo a considerare inopportuna”.

Non sono mancati i commenti di politica e di rappresentati della Chiesa. L’ex ministro dell’istruzione Gelmini – ora coordinatrice lombarda di Forza Italia – afferma che “Un modello di integrazione non può portare all’abolizione delle festa del Natale“. Così il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino: “È pretestuosa e tristemente ideologica la scelta di chi dice di volere rispettare gli altri cancellando, o

camuffando, il Natale”.

Matteo Salvini Show con presepe davanti alla scuola oggi

Matteo Salvini Show con presepe davanti alla scuola oggi. Il leader della Lega ha voluto donare un presepe all’istituto e twitta: “Altro che espellere Gesù Bambino dalle scuole, giù le mani dal Natale!”. Dopo aver fatto un giro nelle classi della scuola, ha descritto, sempre nei social con tanto di foto, una situazione ‘”pazzesca”: “Porte dei bagni staccate e appoggiate ai muri, gli spogliatoi per i bambini che vanno in palestra in condizioni pietose, una mensa con muri scrostati e ammuffiti. Insomma, abbiamo rimesso al suo posto Gesù Bambino e ribadito che i Canti di Natale non danno fastidio a nessuno, ma bambini, insegnanti e genitori si meritano una SCUOLA MIGLIORE”.

Come bien spiegato dal terzo principio della dinamica (3ª legge di Newton) che dice “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, possiamo dire che ad ogni pubblicazione di Salvini in rete, corrisponde un’altra pubblicazione di igual forza ma contraria. Guardate il presepe di Natale spiegato ai leghisti.

A tre ore di macchina da Rozzano, la preside della scuola di Ponzano in provincia di Treviso, ha deciso di non fare nessuna recita di Natale nel suo istituto per “motivi di sicurezza”, con i genitori che si sono organizzati autonomamente organizzandola in oratorio. In Sardegna invece la scuola elementare San Donato ha preferito dire no alla visita pastorale del vescovo: su 250 alunni ce ne sono 122 non cattolici.

Le polemiche legate al Natale nelle scuole continua a fare notizia quindi evidenziando, purtroppo, che in Italia vi è ancora molta paura all’integrazione con l’egoismo di voler a tutti i costi definire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Provate a cercare su Google “canti di Natale vietati a scuola” e vedrete che il motore di ricerca restituisce qualcosa come 204 mila pagine.

Federica SantoniCronacaTopMatteo Salvini,Milano,Natale,Politica,Scuola
MILANO- Il preside della scuola Garofani di Rozzano Marco Parma è intervenuto sui fatti che lo hanno portato alla ribalta della cronaca per la decisione di vietare uno spettacolo natalizio. A quanto sembra la notizia era stata mal interpretata dalla stampa. Il tutto mentre la polemica sulle feste natalizie...