Klaus Kinski, il “furore di Dio”

Klaus Kinski è forse la maschera più tragica e folle del cinema contemporaneo. Dichiarato, in uno dei suoi numerosi ricoveri in manicomio durante la gioventù, al limite della psicopatologia, è oggi universalmente riconosciuto come uno degli attori più dotati, ma anche eccentrici, della sua generazione.

La furia distruttiva del carattere di Klaus Kinski e lo sprezzo con il quale trattava il cinema, da cui voleva ottenere solo il denaro per vivere bene, ha alienato la maggior parte delle sue relazioni con registi e attori. La sua fortuna è stata l’incontro con un regista più folle di lui, Werner Herzog. Il loro primo film insieme risale al 1972 ed è Aguirre, il “furore di Dio” (video), oggi considerato un film di culto, inserito nella lista dei 100 film più importanti del mondo, proprio grazie alla vibrante interpretazione di Kinski.

Il rapporto fra Kinski e Herzog è ormai famoso per le intemperanze di uno e per la non meno inquietante resistenza passivo-aggressiva dell’altro. Ma è anche vero che se Kinski deve la sua fama immortale ai grandi film con Herzog, lo stesso regista ha avuto molto dall’attore. “Lavorare con lui – racconta Herzog – significa operare similarmente a quei pazienti documentaristi che fanno la posta, per ore, alle belve nella Savana: bisogna nascondersi tra i cespugli, e aspettare che vadano alla fonte, a bere, per poterli riprendere”.

Enrico Ruggeri ha raccontato la storia di Klaus Kinski nella puntata de Il Falco e il Gabbiano andata in onda oggi, venerdì 13 gennaio, in diretta streaming alle 15:30 su www.radio24.it.

Andrea PaolaIntrattenimentoTopAttori Famosi,Cinema,Klaus Kinski
Klaus Kinski è forse la maschera più tragica e folle del cinema contemporaneo. Dichiarato, in uno dei suoi numerosi ricoveri in manicomio durante la gioventù, al limite della psicopatologia, è oggi universalmente riconosciuto come uno degli attori più dotati, ma anche eccentrici, della sua generazione. La furia distruttiva del carattere...