Grooveshark ha chiuso, basta musica streaming dal sito

MUSICA STREAMING – In molti si saranno accorti che Grooveshark ha chiuso il suo servizio. E’ andato off dal giorno 30 aprile 2015. Grooveshark ha consegnato tutto alla RIAA, l’Associazione Americana dell’Industria Discografica, che ha vinto la causa. Il portale di musica streaming, di fronte al rischio di dover pagare oltre 700 milioni di dollari di risarcimento, ha pensato che era meglio chiudere. Una decisione che fa seguito a quella di rispettare tutte le parti dell’accordo con le major.

Grooveshark ha chiuso il sito con un messaggio online. I proprietari del sito hanno deciso di chiudere, dopo 10 anni di attivita’, l’accesso anche a migliaia di utenti pubblicando un post di servizio nella home page che inizia cosi’:

Cari Amici della Musica“, inizia il testo, “Oggi chiudiamo Grooveshark. Abbiamo iniziato quasi dieci anni fa con lo scopo di aiutare i fan a condividere e scoprire musica. Ma nonostante le migliori intenzioni, abbiamo commesso dei gravissimi errori“.

Grooveshark chiude: ecco il motivo. Il mea culpa di Grooveshark viene giustificato in questo modo: “Non siamo riusciti ad assicurarci le licenze dai detentori di copyright per l’enorme quantità di musica presente nel servizio. Quello è stato un errore. Ci scusiamo“.

Grooveshark ha chiuso, basta musica streaming dal sito

Grooveshark ha chiuso, le alternative. I 35 milioni di utenti di Grooveshark adesso dovranno trovare spazio altrove. Tra i favoriti i collaudati Spotify, Jango e Tidal. Le possibilita’ che il servizio di musica online torni attivo sono praticamente inesistenti. Infatti, come parte dell’accordo con le grosse etichette discografiche, Grooveshark ha dovuto anche eliminare tutti i file audio che violavano il copyright. Non solo, alla RIAA e’ stata consegnata anche la proprieta’ del portale web e delle app ufficiali.

Grooveshark non ha resistito alla RIAA e ha chiuso il sito internet

Grooveshark ha chiuso, cosa rischiano i proprietari. Per il fatto di aver rispettato l’accordo con la RIAA, la quale nell’immediato procedera’ con la cancellazione di tutto il database audio, i creatori di Grooveshark non dovranno pagare la maxi multa alla quale si erano trovati difronte a dover pagare qualche giorno fa.

Grooveshark non ha piu’ musica, i saluti finali. Il portale di musica, dopo 10 anni di servizio alla comunita’, ha terminato il messaggio in home page con i consueti saluti finali, ringraziando tutti i suoi utenti con questo testo: “E’ stato un privilegio conoscere molti di voi e condividere musica con voi. Grazie per essere stati dei fan cosi’ appassionati. I vostri amici di Grooveshark, 30 aprile 2015“.

Fonte Grooveshark.com e rte.ie.

Antonio VivesIntrattenimentoTechGrooveshark,Musica,Streaming
MUSICA STREAMING - In molti si saranno accorti che Grooveshark ha chiuso il suo servizio. E' andato off dal giorno 30 aprile 2015. Grooveshark ha consegnato tutto alla RIAA, l'Associazione Americana dell'Industria Discografica, che ha vinto la causa. Il portale di musica streaming, di fronte al rischio di dover...