Resta alto pure il numero di pensionati forzati ancora senza tutela.

E’ in crescita il numero dei pensionati italiani che decidono di emigrare e di farsi pagare la pensione all’estero. Varie trasmissioni televisive in passato lo avevano evidenziato. Se la pensione minima in Italia non e’ sufficiente per molti nemmeno per mantenersi, all’estero invece regala una vita dignitosa e spesso pure molto piu’ gratificante.

Ecclatante era stato il caso di Johnny Settembre, un ex dirigente Fiat, il quale nel 2003, appena raggiunta la pensione, ha lasciato l’Italia per trasferirsi a Sharm El Sheik, dove aveva comprato casa. Intervistato aveva dichiarato: “qui la vita costa la metà, il divertimento è assicurato e c’è il sole tutto l’anno”. Non ha dubbi Johnny: “La mia vita da nababbo a 1500 euro al mese”, cosa impossibile con il costo della vita in Italia.

Se una volta i pensionati emigrati erano pochi, ora un rapporto Inps rivela il contrario. Solo nel 2014 i pensionati espatriati sono stati 5345, un numero che equivale al 65% in piu’ dell’anno precedente. Dal 2010 il numero e’ piu’ che raddoppiato (+109%). Se analizziamo la tendenza dal 2003 al 2014, si scopre che vi sono oltre 36500 pensionati che l’Inps chiama “in fuga” per godersi veramente gli ultimi anni della loro vita.

Il presidente dell'INPS Tito Boeri.

I pensionati che migrano all’estero ripetono nel dire che “in Italia è impossibile vivere con la pensione minima, almeno qui all’estero ci viene regalata una possibilita’ per fare una vita dignitosa”. Ma c’è chi in Italia non è d’accordo, come il presidente dell’INPS, Tito Boeri, il quale propone lo stop delle prestazioni non contributive all’estero: “Paghiamo integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali a persone che vivono e pagano le tasse altrove”.

Il Comitato O.D. In sit-in al Nazareno.

Resta alto pure il numero degli esodati, ossia i pensionati forzati ancora senza tutela. C’e’ chi si chiede, invece, se in Italia siano i pensionati i “nuovi poveri” e non gli immigrati. Il presidente dell’INPS, con le sue affermazioni, dimostra di considerare la migrazione dei pensionati come un problema di numero e conti, e non come un problema sociale. Perchè i pensionati decidono di lasciare l’Italia? Perche’ sono disposti a migrare alla loro eta’ pur sapendo quali difficolta’ comportano una scelta di vita di tale portata? Evidentemente c’e’ un qualche disequilibrio nel sistema sociale italiano che spinge i pensionati a prendere questa difficile decisione nella ultima parte della loro vita. Smettiamola di considerare la questione come un mero calcolo numerico, le persone non sono numeri.

Andrea PaolaItaliaTopInps,Italiani all'estero,Pensionati,Pensionati emigrati,Riforma Pensioni
E' in crescita il numero dei pensionati italiani che decidono di emigrare e di farsi pagare la pensione all'estero. Varie trasmissioni televisive in passato lo avevano evidenziato. Se la pensione minima in Italia non e' sufficiente per molti nemmeno per mantenersi, all'estero invece regala una vita dignitosa e spesso...