#Cambrils, la solidarietà corre su Twitter

Dopo il tremendo attentato del furgone a Barcellona che ha provocato almeno 13 morti su La Rambla, viale che collega Plaça de Catalunya con il porto antico della città, c’è stata una operazione antiterrorismo per il rischio di un secondo attentato nella città costiera di Cambrils, a sud di Barcellona.

Con la polizia che invitava alla gente di non uscire di casa, le forze dell’ordine spagnole sono intervenute per sventare un secondo attacco, a Cambrils. Qui sono state intercettate 4 presunti terroristi dotati di cinture esplosive, e quindi pronti a farsi esplodere.

Mentre il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in tutta la Spagna dopo la strage di Barcellona, congiunto al periodo di lutto di tre giorni già decretato dal governo catalano del presidente Carles Puigdemont, sulla rete sociale di Twitter esplodeva la gara alla solidarietà.

“Se incontrate qualcuno che oggi non abbia possibilità di incontrare un luogo dove andare a dormire, o che abbia bisogno di mangiare, una doccia, o altro, contattatemi, ho disponibile una casa”, scrive l’utente @JoseepCastroop.

C’e anche spazio per qualche polemica. “Se Messi o Cristiano Ronaldo o Neymar costano tanto, quanto si meritano i poliziotti che stanno salvando vite umane in questo momento a Cambrils”, si chiede l’utente @mirandesnews.

@palmavanessa13 sempre su Twitter scrive: “La polizia sta cercando di aiutare senza sapere se torneranno a casa. Grazie”.

@vicente_boix si offre per un altro tipo di aiuto pensando ai tanti turisti che si trovano tra Barcellona e Cambrils in questo tragico momento. “A disposizione se avete bisono di traduttori di francese, inglese e italiano negli ospitali Del Mar, Clínic e Vall d’Hebrón. Tutto l’aiuto possibile è sempre poco”.

Anche l’utente @diriarte offre un luogo dove alloggiare a Cambrils per oggi e per il giorno 18.

@itzquino si lamenta dell’assenza della tv nazionale nel dare sotizie aggiornate sulla situazione. “Meno male che abbiamo Twitter. Perchè se fosse per la TV ci saremo resi conto di Cambrils domani…”

Chiudiamo questa notizia triste da un lato (l’attentato) e solidale dall’altro (gli spagnoli che offrono il loro aiuto) con l’indimenticabile John Lennon, che diceva:

“Viviamo in un mondo dove ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza si pratica in piena luce del giorno”.

Valentina ContiEsteriTopBarcellona,Cambrils,Polizia,Solidarietà,Spagna
Dopo il tremendo attentato del furgone a Barcellona che ha provocato almeno 13 morti su La Rambla, viale che collega Plaça de Catalunya con il porto antico della città, c'è stata una operazione antiterrorismo per il rischio di un secondo attentato nella città costiera di Cambrils, a sud di...