Anticipazioni Report: Quando le cooperative lavorano come le Banche

Report in anteprima. Nella prossima puntata di ‪‎Report‬ si parlerà anche di Coop. Oggi le cooperative lavorano come le Banche, con tutti i loro problemi, anzi peggio, visto che i risparmiatori soci della cooperativa non non sono tutelati. Lo dicono i numeri: negli ultimi 5 anni il giro d’affari rappresentato dalle vendite del supermercato è stato superato di gran lunga dall’ammontare della raccolta del risparmio dei suoi soci con 11,3 miliardi di euro che arrivano direttamente dal prestito sociale. Numeri paragonabili a quelli di un banca di medie dimensioni.

Nei punti vendita troviamo gli sportelli come in banca e a Roma c’è addirittura il “cash dispenser”, un vero e proprio bancomat che sarebbe vietato dalla normativa perché le cooperative non possono offrire servizi di prelievo immediato ai loro soci come avviene in un qualsiasi istituto di credito. Banca d’Italia lo ha ricordato anche a novembre scorso, ma tra le istituzioni che dovrebbero controllare, e soprattutto dentro Coop, pare che nessuno se ne sia accorto. Eppure si tratterebbe di esercizio abusivo dell’attività bancaria. Chi dovrebbe controllare? Pochi, perché le regole le scrive Banca d’Italia ma l’attività di controllo è affidata per legge al Ministero dello Sviluppo economico che la esercita attraverso dei revisori incaricati dalle stesse associazioni nazionali delle cooperative.

Insomma, alla fine, a controllare la Coop è la Legacoop. I rischi? Tanti. In Friuli Venezia Giulia 3mila soci prestatori hanno perso circa 27 milioni di euro e a distanza di quasi due anni ancora non rivedono un quattrino. Eppure il sistema Coop è un colosso che ha giocato un ruolo determinante anche nel sostenere Unipol nell’acquisizione di Fondiaria-Sai di Ligresti. Sostegno vuol dire soldi, aumento di capitali perché la holding che detiene il controllo di Unipol Gruppo Finanziario è in mano alle Coop di consumo dove dal primo gennaio la più grande in assoluto è diventata Coop Alleanza 3.0, con un fatturato di quasi 5 miliardi di euro.

L’inchiesta di Luca Chianca a ‪‎Report‬ di domenica 8 maggio alle 21:45 in diretta su Rai3. Guarda la clip dell’anticipazione della puntata.

Su Facebook alcuni commenti interessanti sul tema.

Massimo Plances: “Già decenni fa il margine della gestione finanziaria era rilevante, se confrontato con quello della gestione caratteristica. Non vedo motivo di scandalo: “alla cassa” viene garantito al cliente un costo della spesa concorrenziale (almeno in rapporto alla qualità dei prodotti), La cooperativa si mantiene in equilibrio grazie all’uso che fa delle risorse finanziarie che i soci le mettono a disposizione. Particolare non trascurabile, con rendimenti che seppure numericamente bassi (ma con inflazione e costo del denaro virtualmente pari a 0 che si pretende?) sono superiori ad analoghi impieghi in ambito bancario”.

Guido Bonetti: “Esiste comunque un plafond di euro depositabili. Sono socio Coop, non ho mai aderito ma comunque trovo che non c’è nulla di male a creare oppurtunità alternative ai monopoli capitalistici se c’è trasparenza e vera democrazia interna nella cooperativa. Purtroppo registro una mancata vera partecipazione attiva della maggior parte dei soci che rispecchia l’italiano medio che demanda tutto ai soliti noti salvo poi lamentarsi”.

Federica SantoniCronacaTopAnticipazioni Report,Coop,Inchiesta,Report
Report in anteprima. Nella prossima puntata di ‪‎Report‬ si parlerà anche di Coop. Oggi le cooperative lavorano come le Banche, con tutti i loro problemi, anzi peggio, visto che i risparmiatori soci della cooperativa non non sono tutelati. Lo dicono i numeri: negli ultimi 5 anni il giro d’affari...