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Amazon ha vinto il primo procedimento giudiziario in Italia contro le opinioni ingannevoli grazie a una sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro individui che hanno cercato di favorire la pubblicazione di valutazioni a 5 stelle su Amazon.it. Il gigante dell’e-commerce ha reso noto che la sentenza ha portato alla chiusura del sito Realreviews.it e ha vietato al gestore di svolgere attività simili in futuro. Il tribunale ha stabilito che il proprietario del sito ha agito in violazione delle leggi sulla concorrenza sleale, causando danni sia ad Amazon che ai suoi clienti.

La sentenza ha rivelato che Realreviews.it offriva ai potenziali recensori un rimborso completo dei prodotti acquistati se avessero pubblicato una recensione a 5 stelle. Amazon ha intrapreso azioni legali contro 44 individui in Europa l’anno scorso e ha promosso nove azioni legali in Spagna, Germania e Francia per contrastare le recensioni false. Il Direttore di Selling Partner Trust & Store Identity di Amazon ha dichiarato che la sentenza del Tribunale di Milano rappresenta un passo importante nella lotta contro le recensioni false per proteggere i clienti.

Altroconsumo ha elogiato l’impegno di Amazon e ha sottolineato l’importanza della sentenza contro il sito di recensioni false. Amazon ha avviato la prima causa contro i broker di recensioni false nel 2015 e ha creato squadre globali per perseguire legalmente i responsabili, bloccando così il fenomeno alla radice.

Sulle medesime circostanze per le quali è stata emessa la sentenza del Tribunale civile di Milano sta svolgendo indagini dalla data di ottobre del 2022 anche l’Ufficio del Pubblico Ministero della città lombarda, a cui Amazon si era rivolto per denunciare l’intermediario considerato responsabile della creazione della rete di falsi revisori. L’indagine coinvolge anche la Spagna: il collegamento sarebbero gli oltre 11.000 siti web e gruppi sui social media dove opererebbero i professionisti del falso in cambio di merce o sconti speciali. I reati ipotizzati sono truffa aggravata (per la difesa ridotta degli utenti), turbata libertà del commercio e sostituzione di persona. Anche i “recensori” falsi potrebbero essere incriminati per truffa, considerando la loro capacità persuasiva sui giudizi “esperienziali” pubblicati online.

L’iniziativa di Amazon, che ha obiettivi principalmente commerciali per tutelare la sua reputazione online e la qualità dei servizi offerti, trova una base nelle nuove normative europee – la direttiva (UE) 2019/2161 – recepita dall’Italia con il decreto legislativo 26/2023 un anno fa. La legge impone al gestore del servizio la responsabilità per le informazioni omissioni ingannevoli che possono influenzare le decisioni dei consumatori. È necessario garantire che le recensioni provengano da consumatori reali e che non siano falsificate per promuovere prodotti. Le nuove normative europee puniscono chiunque pubblichi recensioni false o fornire informazioni ingannevoli per promuovere prodotti.

Riassumendo, l’Ufficio del Pubblico Ministero di Milano sta indagando sul caso dei falsi revisori per truffa e sostituzione di persona, coinvolgendo anche la Spagna. Amazon ha denunciato un intermediario responsabile della rete di falsi revisori. Le nuove normative europee impongono ai gestori dei servizi online di garantire che le recensioni provengano da consumatori reali e non siano manipolate per promuovere i prodotti.

Federica SantoniItaliaTopAmazon,giganti e-commerce,normative europee,recensioni false,sentenza giudiziaria
Amazon ha vinto il primo procedimento giudiziario in Italia contro le opinioni ingannevoli grazie a una sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro individui che hanno cercato di favorire la pubblicazione di valutazioni a 5 stelle su Amazon.it. Il gigante dell'e-commerce ha reso noto che la sentenza ha portato...